25 marzo: festa dell’indipendenza greca – Il ruolo di Theòdoros Kolokotrònis –

di Eli Lanzi

Theodoros kolokotronis
Il 25 marzo, in Grecia è una giornata ricolma di patriottismo. Nel 1821, proprio nel giorno dell’Annunciazione, venne dichiarata la guerra per l’indipendenza dagli ottomani che da quattro secoli occupavano il territorio ellenico.
Durante la rivoluzione si scrissero pagine gloriose della storia greca. Condottieri dalla forte personalità, persone valorose e coraggiose combatterono e si adoperarono per l’idea di un popolo libero. Molti diedero anima e corpo per la realizzazione di quello che era cominciato come un sogno, e che, a poco a poco, divenne una realtà, la Grecia libera.

Uno di questi personaggi fu Theòdoros Kolokotrònis. Nato nel 1770, a Ramavoùni (in Messenia, nel Peloponneso) proveniva da una famiglia di armatori. All’età di 17 anni era già alla guida di un gruppo di guerriglia.
Nel 1805, dopo gli attacchi degli ottomani, fu costretto  a spostarsi nell’isola di Zante. Quando l’isola fu occupata dagli inglesi, prestò servizio sotto il comando di Richard Church, nella fanteria leggera greca del duca di York. Fu in quel periodo, nelle isole Ionie, che maturò un’esperienza militare notevole. Cominciò pure ad adottare il caratteristico elmetto influenzato da quello in dotazione all’ esercito inglese. Inoltre fu lì venne in contatto con le idee rivoluzionarie dell’ epoca.
Diventò membro della Filikì Eterìa, la Società degli Amici, un’organizzazione segreta che ebbe un ruolo fondamentale nella preparazione della ribellione greca. Allo scoppio della guerra contro gli ottomani, ufficialmente iniziata il 25 marzo 1821, si trovava in Peloponneso. Mise insieme un reggimento di ribelli organizzandolo come un esercito. Aveva già 51 anni. Data l’età venne sopranominato “Il Vecchio di Morea” .
Fu un condottiero capace e stimato. Prese parte alla conquista di Kalamàta,la prima città liberata dal dominio turco, e guidò il suo esercito a Tripolitsa, riuscendo ad entrare in possesso di quella roccaforte. La sua mente geniale  concepì la strategia che portò  a realizzare un altro grande successo militare. Il 26 luglio 1822 i greci , sotto il suo comando, sconfissero l’esercito di Mahmud Dramali Pasha  a Dervenàkia fermando così l’avanzata nemica nel Peloponneso.
Per motivi di conflitto tra i combattenti e i politici, Kolokotrònis venne imprigionato, ma poi rilasciato quando si dovette affrontare  la minaccia dell’esercito egiziano di Ibrahim Pasha. Kolokotrònis, nominato generale delle truppe di Peloponneso,  riuscì  a far fronte al nuovo nemico.
Il trattato di Adrianopoli nel 1832 concedette l’indipendenza alla Grecia. Kolokotronis appoggiò il nuovo governo di Ioànnis Kapodìstrias e quando questi  fu assassinato pianse amaramente. Entrò in conflitto con il successore di quest’ultimo, Ioànnis  Koléttis. Ne nacque una guerra civile. In seguito le potenze europee nominarono Ottone I di Baviera, che giunse a Nauplio nel gennaio 1833, re di Grecia.
Kolokotrònis venne accusato di tradimento e insieme ad un altro condottiero greco, Dimìtris Koliòpoulos Plapoùtas, fu imprigionato e condannato a morte. Le sentenze non vennero eseguite ma i due furono trattenuti in prigione fino al giorno del compimento della maggior età di Ottone.
Tre giorni dopo la sua scarcerazione con la sua famiglia si trasferì ad Atene. Lì il re gli conferì la medaglia di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore, dicendogli che la patria aveva ancora bisogno dei suoi servigi.
Morì ad Atene nel febbraio del 1843. Oltre per le sue gesta, di lui rimane famosa la frase che avrebbe pronunciato all’inizio della guerra per l’Indipendenza: “Greci, Dio ha firmato per la nostra libertà, e non cancella la sua firma!”

CONGRESSO: LA DIPLOMAZIA EUROPEA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La Comunità Ellenica di Brescia e Cremona vi invita a partecipare al congresso di portata internazionale organizzato dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano-Comitato province Cremona e Lodi in collaborazione con la “Comunità Ellenica di Brescia e Cremona” con sede in Pontevico (Brescia).
Tra gli enti patrocinatori: l’Ambasciata di Grecia a Roma.
CONGRESSO
“LA DIPLOMAZIA EUROPEA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE”

20/21 marzo 2015

CONGRESS

“EUROPEAN DIPLOMACY DURING WORLD WAR I”

20th/21st March 2015

Salone dei Quadri – Palazzo Comunale di Cremona

Piazza Federico II

SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

L’iniziativa rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della prima Guerra mondiale con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il

Patrocinio della Regione Lombardia, dell’EXPO 2015 e della FE.N.CO.

Qui  allegato il programma del congresso.